Sessione d’apertura
9.30 - 12.00
Aggiungi in agendaimmaginAZIONI
Il futuro non è un tempo che arriva: è un’azione che si compie adesso. Lo scopo è un tratto dell’intraprendenza.
Abbiamo smesso di immaginare il futuro e abbiamo cominciato a temerlo. Ma il futuro non è un luogo dove andremo: è ciò che stiamo già decidendo, ogni giorno, con le nostre azioni e le nostre omissioni. La società che si auto-organizza, nel corso della storia si è talvolta desertificata nell’immaginario: ha smesso di essere il luogo in cui il desiderio collettivo prende forma e si è ritirata in uno spazio conservativo e riparatore.
Il terzo tempo del protagonismo della società civile è precisamente il momento in cui quel processo può essere invertito: non con un atto fondativo che azzera il passato, ma attraverso la rigenerazione e l’innovazione delle forme.
Il maiuscolo di ImmaginAzioni è una tesi: l’immaginario che non diventa azione si consuma come brace senza fiamma; l’azione che non nasce da un immaginario si esaurisce nella gestione dell’esistente.
9.30 - 12.00
ImmaginAZIONI
Apertura
Stefano Granata
Presidente AICCON

Saluti
Rebecca Levy Orelli
Università di Bologna e Fondazione Ce.U.B.

Simone Gamberini
Presidente Legacoop

Filippo Scogli
Sindaco di Bertinoro

Introduce il tema
Paolo Venturi
Direttore AICCON

Prologo internazionale
10.00 - 10.15
Il potere di immaginare le istituzioni
Le Giornate non si aprono con una parola nostra, ma con uno sguardo che viene da fuori. Prima dei saluti, una voce internazionale deposita in sala la posta in gioco, a partire dalla parola che tutti evitiamo: potere. Chi lo detiene, chi lo condivide, chi ne resta escluso. Perché la domanda del nostro tempo non è quanta ricchezza produciamo, ma chi decide come la produciamo, e per chi. La democrazia si allarga solo se qualcuno la immagina e la rende possibile.
Video-intervento
Isabelle Ferreras
UCLouvain

Intervengono
Stefano Zamagni
Università di Bologna

Valentina Rotondi
SUPSI University

Mario Calderini
Politecnico di Milano
